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domenica 26 aprile 2009

Esposto di Articolo 21 sul conflitto di interessi

L'associazione Articolo21 ha annunciato la decisione di promuovere una serie di iniziative, in sede internazionale e nazionale, per denunciare l'ulteriore degenerazione del conflitto di interessi in Italia.
La riunione che si è svolta nella casa del proprietario di Mediaset per decidere i futuri assetti della concorrenza, non solo non è stata negata da Silvio Berlusconi, ma anzi è stata apertamente rivendicata, come stanno a testimoniare le dichiarazioni dei protagonisti, le centinaia di lanci d'agenzia, le decine e decine di articoli pubblicati da tutti i quotidiani italiani.

Per queste ragioni Articolo21 ha deciso di aderire all'esposto già presentato al Consiglio d'Europa da Lucio Manisco, da Giuseppe Di Lello e da Alessandro Cislin.

Contestualmente l'associazione, d'intesa con la CGIL ed il Comitato della libertà d'informazione ha annunciato che il prossimo 11 maggio a Roma si svolgerà una grande iniziativa per la difesa dei valori racchiusi nell'Art.21 della Costituzione .
L'iniziativa sarà caratterizzata dalle due relazioni introduttive affidate al presidente Emerito Oscar Luigi Scalfaro e al presidente dei costituzionalisti italiani professor Alessandro Pace.
Il comitato dei giuristi aderenti all'associazione ha infine predisposto un esposto da presentare all'autorità antitrust e all'autorità di garanzia delle telecomunicazioni.

Di seguito, il testo della lettera e vi si chiede di sottoscriverla affinchè questo diventi un vero e proprio esposto collettivo sottoscritto da quanti non intendono rassegnarsi alla sub-cultura della illegalità e della colpevole indifferenza.





All'Autorità garante della concorrenza e del mercato
p.c. All'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni


Da notizie stampa e dalle stesse dichiarazioni pubbliche dell'interessato è emerso u
n intervento diretto del Presidente del Consiglio nel procedimento di nomina dei dirigenti delle testate e delle reti della concessionaria del servizio pubblico radiotelevisivo. Il Presidente del Consiglio tuttavia è proprietario della principale azienda concorrente della RAI e ciò determina una palese situazione di conflitto di interessi rilevante ai sensi degli artt. 3 e 4 della legge n. 215/2004. Tale circostanza, fermi restando ulteriori profili di responsabilità, deve quindi essere accertata e sanzionata dall'Autorità garante della concorrenza e del mercato che ha l'obbligo di legge di aprire immediatamente il relativo procedimento. L'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, cui la presente denuncia è inviata per conoscenza, ha d'altra parte il compito di vigilare sulla correttezza e sull'equilibrio dell'informazione radiotelevisiva, compito reso più stringente non solo dall'attuale regime di par condicio ma anche dalla suddetta situazione di conflitto. Ciò premesso, i sottoscritti chiedono all'Autorità garante della concorrenza e del mercato di adottare in ordine a quanto rappresentato tutti gli atti previsti dalla legge n. 215/2004, procedendo con urgenza ai necessari atti di accertamento. Chiedono inoltre, ai fini dell'esercizio dei loro diritti di partecipazione, di essere avvisati dell'avvio del procedimento e di essere sentiti personalmente.


Federico Orlando presidente
Giuseppe Giulietti portavoce
Tommaso Fulfaro segretario


“Per rendere schiavo un popolo prima di ogni altra cosa è necessario addormentarlo” (Jean Paul Marat)

Oggi come mai prima è urgente e necessario impedire che questo sonno divenga irreversibile e coma terminale della democrazia nella Repubblica Italiana.



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La vignetta è di : GAVAVENEZIA

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4 commenti:

Mali Cunfusioni ha detto...

non è sonno.
siamo proprio in coma!

mau/C ha detto...

firmo al volo !
abbraccio

Anonimo ha detto...

Fatto, facciamo noi quello che i signori che abbiamo votato non hanno voluto fare.
Tina

Rosa ha detto...

@Mali: Visto che non è un coma profondo, tentare il risveglio, non nuoce!

@mau/C: Maurizio, BENTORNATO!

@Tina: Già...i "signori" avevano ben altro da fare!