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martedì 14 aprile 2009

Abruzzo, forse sotto le macerie ancora tante vittime: i migranti irregolari che affittavano in nero

Mentre ancora è vivo il dolore per i funerali di Stato delle vittime del terremoto che ha colpito l'Abruzzo, si fa strada un'inquietante possibilità. Le vittime, infatti, potrebbero essere molte di più.
Secondo il parere di un funzionario della protezione Civile italiana, ripreso da una telecamera nascosta, al momento è impossibile ipotizzare quanti migranti vivessero nel centro storico. "Almeno il 90 percento di quelle case erano affittate in nero", dichiara il funzionario nel video postato sul sito ByoBlu e rilanciato in pochi minuti da YouTube e altri network online. Il funzionario, del quale non si precisa il nome, si spinge ad affermare che le vittime potrebbero essere in totale quasi quattrocento.

La conversazione che potete ascoltare nel video è avvenuta all'interno della base operativa della protezione civile, ricavata all'interno del Comando Scuola Sottofficiali della Guardia di Finanza, a L'Aquila. Chi parla è un'operativo con mansioni di livello, coinvolto nelle operazioni di recupero.




Davanti alle telecamere certe cose non te le dice nessuno. Ma dietro all'obiettivo...

Agostino Miozzo, dirigente della protezione civile, così commenta - per PeaceReporter - il video:

"E' possibile certamente che ci siano altre vittime sotto le macerie, e che tra queste ci siano immigrati irregolari. I cani e gli altri strumenti che la protezione civile utilizza non indicano però una presenza tanto grande di persone rimaste sepolte. L'Aquila è una piccola città, in cui tutti si conoscono e tutti sanno di tutto. Il fenomeno dell'immigrazione irregolare non è massiccio come può esserlo in città come Napoli o Milano o Roma, tenderei ad escludere quindi che le cifre siano quelle fatte da chi, non sapendo di essere filmato o registrato, si esprime in libertà e in una situazione di stress e fatica enormi".


Non la pensa così, Renato Di Nicola, dell’Abruzzo Social Forum, il quale spiega che tra le vittime del terremoto in Abruzzo,sono moltissimi i migranti.

Dei primi trenta cadaveri rinvenuti, otto erano macedoni.

“Molti di loro non avevano un permesso di soggiorno, e ora c’è il rischio che nessuno potrà mai sapere niente della loro morte”

Nella zona dell’aquilano c’è una forte presenza di stranieri, soprattutto provenienti dall’est: 16.971 in tutta la provincia.

Macedoni, rumeni, albanesi, che lavorano con la pastorizia o che studiano, come Katy, una ragazza di orgine albanese iscritta alla facoltà di medicina de L’Aquila. “La scossa che ha preceduto quella delle tre di notte non ci ha spaventato, erano mesi che ne sentivamo e tutti ci dicevano che erano solo scosse di assestamento” racconta Katy “mi sono svegliata nel cure della notte con i calcinacci che mi cadevano addosso, sono corsa in strada e ho visto gente buttarsi dalla finestra pur di scappare. Ora sono a Rieti, a casa dei miei genitori, ma voglio tornare a L’Aquila per aiutare chi non ha la fortuna di avere un’altra casa dove andare”.

Anche le associazioni di migranti, sostengono la stessa cosa.

Tra i dispersi e le vittime del terremoto, molti migranti, soprattutto provenienti dall’est. Gran parte di loro si sono stanziati già da anni in Abruzzo, altri invece vivono e lavorano senza documenti in regola. “Ritrovare questi ultimi sarà difficile, perchè nessuno li reclama” .

Fonte: Amisnet.org

4 commenti:

Marco Dale ha detto...

Pazzesco!
Ho pubblicato il tuo post sul mio blog linkando l'indirizzo del tuo!
Per qualsiasi cosa contattami sul mio blog!

Anonimo ha detto...

Ciao Rosa, per aver sostenuto questo fatto (morti fantasmi),in uno dei tre blog che frequento, mi sono beccata della t....a da un imbecille che ha definito il blog di Anna "complottista".
Cominciano ad innervosirsi e girano per blog specifici seminando insulti.
Alziamo la guardia
Tina

Rosa ha detto...

Grazie dell'avvertimento Tina.
Non sono il tipo da lasciarsi intimorire, dicano quel che vogliono...dal canto mio continuerò a scrivere quello che ritengo opportuno e giusto denunciare(fin quando non mi chiuderanno il blog).
Penso inoltre che, nemmeno tu sei il tipo che si ferma davanti ad un imbecille il quale non avendo argomenti validi per controbattere, si limita solo ad insultare.
La migliore risposta è ignorarli.

l'incarcerato ha detto...

Ti dico che non me la sento di esprimermi pienamente perchè non ho nessuna certezza. Ma, conoscevo Renato del social forum ed è una persona molto seria.

Ho il timore che non avremo mai risposta!