Ascoltate Josè Saramago intervistato da Serena Dandini

venerdì 3 ottobre 2008

Pedofilia on line, foto di bambini torturati e violentati: arresti e perquisizioni in mezza Italia

Arresti, perquisizioni e sequestri in diverse regioni italiane: la polizia postale di Reggio Calabria sulle tracce della pedofilia on line.

Tra Calabria, Campania, Trentino, Abruzzo, Veneto, Lombardia, Toscana, Lazio, Puglia e Sicilia sono state compiute 18 perquisizioni domiciliari.

Sequestrati computer, hard-disk esterni, pen-drive e centinaia di supporti ottici.

Ad alcuni degli indagati nell'operazione sono state trovate foto di bambini torturati e violentati.


Gli arresti. Due arresti nel Lazio e uno in Veneto, tutti in flagranza di reato: durante le perquisizioni, le tre persone sono state trovate in possesso di migliaia di file di natura pedo-pornografica. L'attività investigativa, diretta da Gaetano Di Mauro, dirigente del settore operativo della polizia postale, è nata dalla collaborazione internazionale tra le forze di polizia in tema di pedofilia su internet.

Induzione alla prostituzione di minori. Accusato del reato più grave è un incensurato di 40 anni, sposato e con figli minori: induzione alla prostituzione di minori. L'uomo avrebbe infatti scritto messaggi rivolti a minori al fine di organizzare incontri sessuali in cambio di denaro. La persona in possesso della quantità maggiore di materiale pedo-pornografico è invece un uomo di Reggio Calabria, al quale sono stati sequestrati oltre 62 mila file e 153 filmati.

Le indagini. Gli agenti, fingendosi utenti di alcune chat di pedofili, hanno individuato le modalità con le quali avveniva lo scambio di materiale. Gli indagati usavano, in particolare, chat straniere per gli scambi. I poliziotti sono riusciti ad analizzare i computer degli indagati e hanno individuato i percorsi fatti per lo scambio dei file.

Don Fortunato Di Noto, fondatore dell'associazione Meter, che aiuta i bambini oggetto di abusi sessuali, si dice soddisfatto dell'operazione: «Bloccare e interdire i siti è utile agli investigatori per arrestare gli sfruttatori dei bambini». Sono centinaia i siti web oscurati dalla polizia postale sulla base delle segnalazioni fatte dall'Associazione Meter. Su 170 siti stranieri bloccati dalla polizia, infatti, 87 sono da attribuire alle segnalazioni di Meter.

«E' la prima volta - aggiunge don Fortunato - che in maniera del tutto concreta comunichiamo l'eccellente opera di contrasto che compiono Meter e il centro della polizia postale che contrasta la pedofilia e la pedopornografia. Abbiamo solo riportato alcuni esempi tra le migliaia di segnalazioni per invitare gli utenti della rete, i genitori, le scuole, le università, le aziende a trasmettere o a noi di Meter o direttamente alla polizia postale qualunque sito che diffonde materiale pedopornografico» ( FONTE)




PETIZIONE ON LINE CONTRO LA PEDOFILIA E LA SUA IDEOLOGIA

L'obiettivo della petizione e' quello di ''portare la vergogna dei pedofili e delle loro infami scelte davanti all'opinione pubblica di tutto il mondo''

Meter e i bambini di tutto il mondo ti ringraziano già da ora.





La vignetta è di TOTO' CALI'

3 commenti:

calendula / trattalia ha detto...

sono contenta e allo stesso tempo non lo sono... sono contenta che li abbiano presi, ma tremo all'idea di quanto ce ne possano essere in giro... sono schifata da questi individui e mi dispiace per i poliziotti che devono vedere tutte queste oscenità... io non pesno che sarei in grado di controllarmi e di non dare almeno un pugno in faccia a questi esseri... una cosa mi chiedo: ma che razza di matrimonio hanno 2 persone che non sanno nulla l'uno dell'altro... come fa una moglie a non accorgersi di certe cose ?...

Ros@ ha detto...

Già!
Ce ne sono tanti in giro (troppi direi)i quali (purtroppo) prima di essere scoperti ne fanno di danno, sia dal punto di vista fisico che psicologico.
Ti chiedi come fa una moglie a non accorgersi di certe cose.
Queste oscenità, si compiono in prevalenza tra le mura domestiche e... non aggiungo altro.

Blessing Sunday Osuchukwu ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.