Ascoltate Josè Saramago intervistato da Serena Dandini

domenica 20 luglio 2008

Ho il Virus!!!


Dovrò assentarmi. Sono stata costretta. Costretta da un sistema che, per questioni politiche, commerciali o per puro divertissement, mi tiene lontana dal mio blog. Questo post infatti è stato scritto da un altro computer, dato che il mio è infetto da spyware, malware e simili. Virus entrati probabilmente attraverso Messenger che scorrazzano liberamente tra i dati del mio computer, elaborati in modo da rilevare il mio antivirus e bloccarne gli aggiornamenti. Perché proprio a me? Verrebbe da dire (anche se a me viene proprio da urlare). Perché questi virus sono dei programmi, degli ammassi di dati congegnati in modo da rispondere alle stesse azioni, ogni volta sempre allo stesso modo. Stanno nella rete, non hanno nazionalità, sono in circolo e come ogni virus che si rispetti, infettano e sono trasmissibili da soggetto a soggetto. E non è certo responsabilità dell’antivirus, anche lui, in fondo è un ammasso di dati che, se lo conosci puoi fregarlo. Virus e antivirus funzionano allo stesso modo, come due lottatori che si studiano, solo che in mezzo ci stai tu: l’utente medio. A volte infatti anche una piccola distrazione può rivelarsi fatale e, come nel mio caso, portare alla paralisi del proprio computer.
Vorrei dire solo poche cose.
Se le questioni sono politiche, i fabbricanti di virus assomigliano ai black block di Genova o ai kamikaze palestinesi: il fine non giustifica i mezzi. Per i brigatisti occorreva “colpirne uno per rieducarne cento”… ma qui si fa una strage per destabilizzare un colosso, come se per diffondere il vegetarismo si dovessero uccidere indifferentemente McDonald, i macellai e i clienti delle macellerie in ogni parte del mondo.
Allora forse il movente è un altro. È una guerra commerciale. Dove se io (programmatore) di giorno lavoro per una nota ditta di software, di notte lavoro per un’altra ditta, per la quale fabbrico virus capaci di destabilizzare i software da me programmati di mattina. O magari lavoro sempre per la stessa ditta, un po’ come quei medici che creano in laboratorio nuove malattie e nuovi vaccini, in contemporanea.
Nessuno può sapere la verità: colossi dell’informatica planetaria impegnati in una guerra a colpi di trojan e spioni del web, di vermoni e bachi? O ladroni mascherati da finti guerriglieri che tentano di aprire porte tra intrecci di dati, con il solo scopo di arrivare a tutti i costi, percorrendo tutte le strade possibili, ad avere l’accesso a codici bancari, postali o quant’altro?
Oppure dei semplici burloni, malati di onnipotenza, capaci di distruggere un computer a distanza, che godono dell’impotenza altrui?
Fatto sta che io sono senza il mio innocuo computer domestico, una delle poche porte col mondo esterno, con la comunicazione, con l’informazione più genuina. Stop. Porta chiusa per qualche giorno, giusto il tempo di dirvene quattro, maledetti

1 commento:

mau/C ha detto...

in bocca al lupo per il pc...capita a tutti non te la prendere troppo, l'unica soluzione per evitare virus come saprai è il mac o linux

abbrazzu