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lunedì 1 dicembre 2008

Giornata mondiale Aids

Oggi 1° dicembre si celebra la giornata mondiale contro la malattia che continua a uccidere più di 5.700 persone ogni giorno. Nel mondo si contano circa 33,2 milioni di sieropositivi o malati di Aids, secondo l’ultimo bilancio pubblicato a novembre da UnAids.



I malati denunciano :
"Ci sentiamo non protetti dalle istituzioni che dovrebbero proteggerci, non garantiti dalle leggi che dovrebbero farci vivere dignitosamente, come tutti. Oggi dell’Aids non si parla più. Dopo il gran rumore mediatico fatto attorno alla sua minaccia di morte e dolore, notiamo che oggi dell’Aids si preferisce tacere. Ci chiediamo perché non si facciano ancora campagne di prevenzione e informazione adeguate sull’Aids. Eppure questa malattia è tutt’altro che svanita, anzi sta investendo sempre più tutti, persone che si ritengono immuni e sono infettate da tempo e non lo sanno. Giovani, eterosessuali, donne e uomini sposati, con un tenore di vita considerato comune e sano".

In Italia sono 1.144 le persone sieropositive che si sono ammalate di Aids nel 2007, quelle cioè che durante lo scorso anno hanno manifestato i segni di malattie conseguenti all'infezione da Hiv.
"Ma nel 2007, come ogni anno, altre 4.000 persone si sono infettate con l'Hiv mentre sono almeno 40mila le presunte infezioni non diagnosticate, quelle cioè di persone che hanno contratto il virus magari anni prima e che ne sono ancora inconsapevoli"

In alcune Regioni, come il Lazio o la Toscana, si registra addirittura un nuovo incremento.

E di Aids si muore ancora: 190 persone sono morte nel corso del 2007 per le conseguenze dell'infezione da Hiv e quasi la metà (87) sono i deceduti che avevano avuto una diagnosi di Aids nel corso dell'anno.

Sale cosi' a 35.358 il triste conteggio dei morti per Aids nel nostro Paese dall'inizio dell'epidemia.

( Tratto da : http://www.perlapace.it)

5 commenti:

Mali Cunfusioni ha detto...

l'assurdità più grave del nuovo millennio sta proprio nella totale disinformazione (o forse abbassamento della soglia di attenzione) nei confronti delle malattie a trasmissione sessuale e in particolare dell'AIDS.

parlando con i miei coetanei mi sbalordisce la leggerezza delle loro idee, nell'evitare di proteggersi usando il preservativo
... come se fosse un problema lontano milioni di miglia ... come se tutte le campagne di prevenzione fatte nello scorso decennio siano state completamente dimenticate!

mau/C ha detto...

concordo Mali e aggiungo che in italia siamo sempre in ritardo grazie al PAPA

stella ha detto...

Rosa si parla di prevenzione e in questo caso di malattia è semplice : profilattico.

So che sono in aumenti i malati... come si fa ad educare?

Rosa ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Rosa ha detto...

@Mali Cunfusioni: Già, campagne di prevenzione fatte nello scorso decennio e poi...NULLA.

@mau/C:Il papa, il papa. UFFA!!!
Non se ne può più!
Non possiamo ne fare, ne dire quello che vogliamo.
Ma siamo in uno stato libero oppure no?

@stella:L'informazione è importantissima, sopratutto a scuola.
I giovani devono conoscere tutto sul sesso, sui diversi metodi contraccettivi e sulle malattie a trasmissione sessuale.Perchè, conoscere i metodi contraccettivi e mettere in atto strategie per prevenire le malattie sessualmente trasmesse può essere di aiuto nel far vivere la sessualità in maniera più sicura e consapevole.