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giovedì 4 febbraio 2010

Catania : due episodi inquietanti

Issaka Troore, un ragazzo di 26 anni, della Costa D’Avorio, è morto mercoledi 27 gennaio alle 15,30 presso il reparto di rianimazione dell’Ospedale Vittorio Emanuele di Catania.

Il ragazzo era stato ricoverato il giorno prima alle 11,03. Si era recato al pronto soccorso dell’ospedale, accusando dolori addominali, accompagnato da un amico, Chiaka Diarra.

Proprio quest'ultimo ha raccontato che Issaka, una volta giunto al pronto soccorso, dopo una lunga attesa, è stato sottoposto a una visita e che intorno alle 15,00 gli è stata somministrata una flebo.

Chiaca è rimasto con l'amico fino alle 17,00, quando erano già state somministrate altre 4 flebo. A quel punto i dottori suggeriscono il ricovero e Chiaka ritorna a casa, rassicurato da Issaka che si dice convinto di poter tornare a casa non appena i medici avranno finito di curarlo.


Nel frattempo, secondo quanto riferisce Chiaka, sulla base delle telefonate fatte durante la giornata all’amico, sono state somministrate altre flebo, e una trasfusione di sangue. Sempre da quel che riferisce Chiaka, Issaka parla tranquillamente al telefono e ripete che presto tornerà a casa.

Intorno alla mezzanotte, Chiaka richiama l’amico, ma Issaka non risponde più al telefonino, che risulta spento. Il giorno dopo, ritorna, con altri amici in ospedale, dove gli viene comunicato che le condizioni di Issaka sono gravissime, ma non gli viene ancora comunicata la morte dell’amico, che è avvenuta alle 15,30 di mercoledi. Sarà l’avvocato di Issaka a venire informato in serata dell’avvenuto decesso.

Gli amici di Issaka ritornano in ospedale il giorno successivo, siamo a giovedi, a questo punto vengono informati della morte del ragazzo, ma non vengono comunicate le cause del decesso. L’ospedale non può dare questo tipo di informazioni a persone diverse dai parenti, che comunque, secondo quanto dichiarato dalla direzione sanitaria, dovrebbero essere muniti di una specifica autorizzazione da parte di un giudice.

A questo punto Chiaka, insieme ad altri amici di Issaka, pensano di rivolgersi alla Caritas di Catania, alla quale altre volte hanno fatto riferimento per ottenere accoglienza per la notte o per la ricerca di un lavoro; lo stesso Issaka risulta essere stato assistito dalla Caritas di Catania da giugno di quest’anno, il ragazzo è stato accolto presso il dormitorio ed è stato aiutato a trovare un lavoro provvisorio. Il ragazzo aveva chiesto lo stato di rifugiato politico.

Raccolta la testimonianza di Chiaka e di altri due amici di Issaka, la Caritas di Catania si mette in contatto con l’Ospedale per cercare di capire cosa sia accaduto nelle ore trascorse tra il ricovero e la morte di Issaka.

Dalla rianimazione dell’Ospedale apprendiamo che Issaka è giunto in reparto in condizioni disperate, con l’addome gonfio e una grave emorragia in atto, quasi del tutto privo di sangue, il medico che ci risponde al telefono ci dice che non c’è stato il tempo di effettuare un intervento. Issaka è rimasto in rianimazione circa un’ora e mezza, dalle 14 alle 15,30, prima di andare in arresto cardiaco e morire.

Dalla direzione sanitaria ci informano che la causa della morte sarebbe una “Coagulopatia intravascolare disseminata”, una disfunzione della capacità di coagulare del sangue, ma non sanno il motivo per il quale si sia determinato tale evento. Inoltre non è possibile per la direzione darci ulteriori informazioni a causa della legge sulla privacy, occorre un’autorizzazione del giudice; anche per poter disporre un’autopsia occorre un’autorizzazione del giudice, i medici possono disporla solo se “avessero dei dubbi sulla terapia impostata”. Evidentemente, a parere dei medici del Vittorio Emanuele, in questo caso dubbi non ce ne sono.

Ci sembra utile precisare che Issaka si era già recato precedentemente al pronto soccorso dello stesso ospedale, con gli stessi sintomi, ma era stato dimesso senza ricovero.

A questo punto la Caritas si chiede cosa possa essere accaduto a Issaka, arrivato al pronto soccorso accusando dolori addominali, ma con le sue gambe, e che, dopo diverse ore dal ricovero, arriva in rianimazione in condizioni disperate.

Senza voler necessariamente gridare all’ennesimo caso di malasanità sarebbe utile ottenere chiarezza dai medici che hanno prestato le cure al ragazzo.

Sentito dalla stessa Caritas il dr. Giovanni Castorina, che ha seguito Issaka dal momento in cui è stato ricoverato, è stato confermato che Issaka si era già recato in precedenza al pronto soccorso del Vittorio Emanuele, accusando gli stessi sintomi, ma era stato dimesso con la diagnosi di “colica addominale”.

Il ragazzo, secondo quanto dichiarato dal medico, soffriva di ulcera duodenale, il 26 gennaio è arrivato in ospedale con dolori addominali ed è stato sottoposto alla profilassi prevista in questi casi: visita, osservazione breve e flebo.

“Sono stati effettuati gli esami di laboratorio del caso, dopo di che, il paziente improvvisamente si è aggravato, manifestando sintomi acuti di una forte anemia, in un’ora ha perso circa un litro e mezzo di sangue, è stato sottoposto a una gastroscopia e a una tac, e trasferito in rianimazione”- riferisce Castorina.

A quel punto si era già innescata una reazione chiamata CID (coagulazione intravasale disseminata) che in poco più di un’ora lo ha ucciso. ( www.siciliatoday.net)

Il direttore della Caritas di Catania, P. Valerio Di Trapani ha dichiarato che la Caritas Diocesana di Catania ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica, interessando l’autorità giudiziaria, per ottenere la documentazione clinica di Issaka Troore e chiedere che venga disposta un’autopsia sul cadavere del ragazzo per chiarire se le cure somministrate dai medici dell’ospedale siano state tempestive o meno.Issaka era stato assistito dalla Caritas di Catania da giugno di quest’anno, il ragazzo è stato accolto presso il dormitorio ed è stato aiutato a trovare un lavoro provvisorio. Il ragazzo aveva chiesto lo stato di rifugiato politico.

La web tv TeleStrada (visibile all’indirizzo www.telestrada.it) ha registrato le testimonianze di Chaka, amico di Issaka, che lo ha accompagnato in pronto soccorso il giorno prima della morte e del dr Castorina, uno dei medici dell’Ospedale Vittorio Emanuele di Catania, che ha seguito il ricovero del ragazzo, queste interviste sono state accompagnate all’esposto presentato in Procura come prove documentali.



Malasanità o razzismo?

"E' partita la campagna per la schedatura degli studenti stranieri nel nostro Paese?".

E' il quesito posto in un'interrogazione urgente da 14 deputati del Pd, prima firmataria Colomba Mongiello, e indirizzata ai ministri dell'Interno e dell'Istruzione a proposito di quanto accaduto a Catania nel novembre scorso

Si denuncia che l'ufficio scolastico di Catania, il 23 novembre scorso avrebbe inviato alle scuole della Provincia una circolare in cui si chiedeva la compilazione, entro il 14 dicembre 2009, di schede di rilevazione dei dati relativi a tutti gli studenti stranieri, con la seguente motivazione: attuare interventi 'a favore degli alunni immigrati che in atto frequentano le istituzioni scolastiche di questa provincia'.

"A questo comportamento
già di per sè anomalo - aggiungono i senatori del Pd - si è aggiunta la richiesta dei dati di tutti gli studenti stranieri, anche frequentatori abituali delle istituzioni scolastiche, che conterrebbe tutta una serie di dati sensibili quali: nomi, cognomi, data e luogo di nascita, eventuali spostamenti nel corso dell'anno per tornare al paese d'origine".

'E' evidente - sostengono i senatori del Pd - che la richiesta di dati sensibili nel caso di studenti stranieri ha come conseguenza una schedatura di eventuali immigrati irregolari e che scuole e ospedali non hanno l'obbligo di denunciare secondo la legge vigente. E' necessario che sia il ministro Maroni che Gelmini facciano chiarezza su un episodio per molti versi inquietante".
(www.stranieriinitalia.it)


3 commenti:

upupa ha detto...

E' una notizia straziante...
Che paese razzista siamo diventati ...o lo siamo sempre stati?

giardigno65 ha detto...

o entrambi ?

Tua madre Ornella ha detto...

Cara Rosa

...è da pazzi oltre che da vergogna!!!

Un grande bacio a Issaka ...possa essere dolce il suo cammino lontano da questo Inferno terreno!!!!!!
Issaka se incontri il mio Niki portagli un bacio da parte della sua mamma!!

Con Amore un abbraccio a te Rosa
Ornella