lunedì 18 gennaio 2010
HAITI/ NAVI DI LUSSO ATTRACCANO A SOLE 60 MIGLIA DALL'INFERNO
lunedì 11 gennaio 2010
Un giubbotto col collo di pelliccia non è meno vergognoso di una pelliccia intera


domenica 10 gennaio 2010
Rosarno : Le responsabilità

Questa è la realtà che il ministro finge di non conoscere:
1) nel marzo del 2009, Maroni arrivava a Reggio Calabria e - colpito dalla situazione dei migranti nella Piana - annunciava 200 mila euro del PON Sicurezza per l`emergenza migranti, in particolare "primi interventi assistenziali in relazione alla situazione di forte disagio presente a Rosarno ed in altre aree della provincia per la presenza di immigrati". Oggi quei fondi sono arrivati, anzi di più: 930 mila euro per il “recupero urbano delle aree degradate” di Rosarno. Come sono stati spesi? Perché l`emergenza annunciata (che si presenta ogni inverno dal 1990) non è stata affrontata?
1) Non tutti sono "clandestini". Tanti lavoratori hanno il permesso di soggiorno in scadenza, sono stati licenziati nelle aziende del Nord dove lavoravano fino a ieri e rischiano di perdere i documenti se non trovano un altro contratto entro pochi mesi. Sono le regole disumane della Bossi Fini.
2) Tanti irregolari sono denegati (richiedenti asilo a cui è stato opposto un rifiuto). Molti hanno il permesso di soggiorno, ad esempio uno dei due ragazzi feriti nell`attentato che ha scatenato la rivolta.
3) Dire che gli stranieri portano degrado a Rosarno è assolutamente falso; il degrado è frutto dello strapotere mafioso, prodotto da italiani, contro cui il suo governo non ha fatto nulla e che viene di fatto accettato dagli abitanti locali. Gli africani, invece, si sono ribellati alla mafia nel dicembre 2008 ed hanno collaborato con i carabinieri, portando all`arresto dei loro aguzzini.
4) I migranti irregolari della Piana hanno sempre chiesto di "poter lavorare in condizioni dignitose". Non vogliono essere "clandestini": si trovano a non avere documenti per le assurde leggi razziste varate da uno Stato irresponsabile.
5) Molti arrivano al Sud perché sperano di trovare uno Stato meno asfissiante, e di sfuggire al clima da caccia allo straniero creato dalla Lega.
6) Gli stranieri - sia "clandestini" che regolari - sostengono l`economia agricola del Sud. Senza di loro, arance, pomodori ed ortaggi marcirebbero nei campi. I loro salari da fame sono indipendenti dal prezzo di mercato. Braccianti e consumatori pagano una filiera malata, caratterizzata da passaggi parassitari, forme estorsive, presenze mafiose.
7) Qual è la "normalità" che Maroni vuole portare nella Piana, cacciando i "clandestini"?
Quella dei morti ammazzati a colpi di kalashnikov dopo una lite per un posteggio?
Quella delle autobombe?
Quella dei razzi anticarro di provenienza jugoslava trovati in normali appartamenti?
Quella dei ragazzini di 14 anni ammazzati con un colpo alla nuca?
Se proseguirà l`azione criminale della Lega, la rivolta di Rosarno si estenderà rapidamente al Nord. Milioni di lavoratori stranieri - che sostengono la nostra economia, pagano le nostre pensioni, tengono in piedi interi settori produttivi - non ne possono più di essere criminalizzati e sfruttati.
venerdì 8 gennaio 2010
Rosarno, immigrati in rivolta
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Costretti nei campi dalle mafie
martedì 5 gennaio 2010
Amanti di bambini
giovedì 31 dicembre 2009
BUON ANNO

La vignetta è di Roberto Mangosi
lunedì 21 dicembre 2009
Menu di Natale senza crudeltà
![]() Tante ricette appetittose ed invitanti! Ricette 100% vegetali. Un esempio? Ciambella alla Frutta Secca (per 6) 200 gr. di frutta secca sgusciata e pelata (noci, mandorle, nocciole, pistacchi, pinoli), 230 gr. di farina, 130 gr. di canditi a dadini, 80 gr. di marmellata di albicocche, 60 gr. di uvetta sultanina, 1/2 bustina di lievito per dolci, 1 cucchiaio di cannella in polvere, 1 cucchiaino di zenzero in polvere, zucchero di canna integrale, margarina vegetale, zucchero a velo Tritare la frutta secca grossolanamente. In una ciotola unire la frutta secca con i canditi, la marmellata di albicocche, l'uvetta sultanina e zucchero di canna a piacere sciolto in un goccio d'acqua calda, mescolare con cura. Aggiungere la farina, il lievito e le spezie setacciate, amalgamare bene. Versare il composto ottenuto in uno stampo per ciambella (22 centimetri di diametro) foderato con carta da forno unta di margarina. Cuocere nel forno già caldo (180 gradi) per 50 minuti circa, verificare la cottura della ciambella infilzandovi uno stuzzicadente, che estratto dovrà risultare perfettamente asciutto. Sfornare, lasciare raffreddare, estrarre dallo stampo. Spolverizzare la ciambella con abbondante zucchero a velo passato al setaccio, servire. |

