Saverio Tommasi (http://www.saveriotommasi.it/) ha scoperto l'esistenza di un fiorente commercio di video pornografici ( N.B. le produzioni sono quasi tutte italiane) basati sulla rappresentazione di stupri e violenze sessuali. Case di produzione, registi e siti internet che si arricchiscono tramite la banalizzazione e la mercificazione dello stupro.
SaverioTommasi ha prodotto un video nel quale vengono riportati anche i titoli e le trame di questi film "bestiali" Il video inchiesta si conclude con un intervento di Teresa Bruno, psicologa e psicoterapeuta impegnata nel supporto alle donne che hanno subito violenza. Lavora con l'associazione Artemisia (Firenze).
L'intervista completa alla dottoressa Teresa Bruno.
Non penso che il problema sia l'incitamento all'emulazione, perchè un uomo con una sessualità sana non acquisterebbe mai simile porcate. Il problema è che esistono delle "persone" come gli autori di queste orrende storie che si permettono di asserire che : " SONO TANTE LE DONNE CHE SPERANO UN GIORNO DI ESSERE VIOLENTATE". Io, da buona madre, sarei venuta a trovarti " PORCO " e, due calci sulle palle non te li avrebbe evitati nessuno!
Quando l'abominio non conosce limiti. Ecco "Libera moralità" una portale online con più di mille foto dove il 90% sono bambini neonati.
Almeno 900 piccoli coinvolti e violati in tutte le maniere possibili e immaginabili.
Un orrore senza fine.
A denunciare questa strage di innocenti alla Polizia Postale e delle Comunicazioni di Catania e al Centro Nazionale per il contrasto alla pedofilia online (CNCPO) di Roma, è stata ancora una volta l'associazione avolese Meter fondata da don Fortunato Di Noto, il sacerdote pioniere nella lotta alla pedofilia.
Stando alla denuncia, le segnalazioni (n. 183 e 185) sono due "BBS" una sorta di bacheca, dove i pedofili di tutto il mondo si scambiano materiale di foto e video, con specifica preferenza neonati.
"Una cosa sconvolgente, a cui non ci si abitua mai - hanno dichiarato don Fortunato Di Noto e l'èquipe di esperti di Meter - il portale e il contenuto osceno sono stati con urgenza segnalati alla Polizia Postale e delle Comunicazioni di Catania e al Centro Nazionale per il contrasto alla pedofilia online (CNCPO) di Roma. Le due BBS si appoggiano una negli USA e l'altra in Giappone, ma viene utilizzata da migliaia di pedofili da tutto il mondo".
Impressionante la mole dei documenti trasmessi e delle foto e dei video che vengono scambiate, ma ancora più sconvolgente l'età dei bambini coinvolti, raccolti tutti in queste due bacheche elettroniche a dimostrazione di come l'età dei bambini violati è sempre più bassa: anche di bambini di pochissimi mesi.
"La pedofilia è un orrore senza fine - ribadisce don Di Noto - ed è per questa ragione che è un crimine contro l'infanzia e minaccia le fondamento della dignità umana e anche della società. Non possiamo più tacere e dobbiamo passare dalle parole ai fatti più concreti e più efficaci".
"Ci vorrebbero tanti soldati quante sono le belle ragazze italiane!"
-lo ha detto il premierberlusconi, non il panettiere sotto casa. Lo ha detto a proposito della proposta altrettanto offensiva di mandare giu' in strada una carrettata di militari per sorvegliarci tutte. Tutto ciò accadeva mentre i fascisti di forza nuovaaggredivano stranieri a casaccioe mentre continuava il rastrellamento dei campi rom alla ricerca di possibili sospetti per lo stupro di guidonia e del quartaccio. Erano rom, si. Lo hanno deciso loro. E gli stupri e le violenze si fanno tutti in strada. In famiglia nulla. Anche questo lo hanno deciso loro.
Il premier che è il più serio della banda e voleva mostrare di avere molto a cuore la faccenda se ne è uscito con una battuta "simpatica", una delle sue. Di quelle che tu non capisci se c'e' o ci fa, tanto ti senti profondamente offesa.
Il premier a fronte del milione e passa di donne l'anno massacrate in italia, centinaia uccise, la maggior parte in casa, in famiglia, ha una voglia matta di scherzarci su. Così tira fuori tutto il suo charme e ci regala un'altra perla all'altezza della battuta della precarietà risolvibile con un buon matrimonio.
Ci vogliono troppi soldati per quante sono le belle donne italiane? Che problema c'e'. Facciamo due conti. Anzi un bel casting. Le straniere le lasciamo agli stupratori che di quelle non ce ne frega niente, giusto? Qui si tratta solo di difendere l'orgoglio patriottico della nazione, mica pippoli. Di brutte se ne trovano a iosa. A noi che abbiamo giusto un culo e due tette, il militare di sorveglianza non serve. A noi che fa lustro "giusto" il cervello, ci servirebbe istruzione, formazione, lavoro, opportunità. Siamo la maggioranza e dunque il problema e bell'e risolto. Quelle belle che hanno passato il casting si possono rinchiudere tutte in un mega grande fratello mentre noi brutte le guardiamo a tenersi compagnia coi soldatini. Chissà che audience: la bella e il suo bodyguard.
Perchè è appurato che gli stupratori hanno un gran gusto e che quando escono fuori in cerca di qualcuna da stuprare prima vanno a vedere i provini del casting mediaset. Quelle "brutte" non "meritano" di essere stuprate. Macchè. Proprio come disse quel militare del g8 a bolzaneto mentre ci chiamava capre malate. E anche voi, belle mie, ma non vi rendete conto. Uscire fuori la sera vuol dire fare spendere tanti soldi alla comunità. Bisogna che restate dentro perchè lo stato non può fornire un soldato per ciascuna di noi. Il problema si risolve solo così: Su questo loro non hanno dubbi.
Quante risate presidente berlusconi, come ci divertiamo noi a contare le vittime mentre vediamo che il suo governo taglia fondi, non decide, ci offre in pasto una ministra delle pari opportunità tutta da ridere. Davvero tanto divertente.
Così giusto per divertirla le offriamo una rassegna di violenze accadute solo nella giornata del 24 gennaio. E poi la lasciamo alle sue battute misogine, sessiste, che sono origine culturale di tanti stupri e partecipiamo ad una delle tante iniziative serie che da qui in avanti, come sempre, saranno dedicate al tema della violenza contro le donne.
La prima domani 26 gennaio al Quartaccio.
Si diverta presidente, si diverta.
Tanto il suo stipendio lo paghiamo noi.
PALERMO. Un padre approfitta dell’assenza della moglie per tentare l’abuso sulla figlia appena dodicenne. La ragazzina, però, ha raccontato tutto e l’uomo è finito in carcere. Secondo quanto ricostruito dalla stessa ragazza, il padre, approfittando dell'assenza della moglie in ospedale per accudire un altro figlio, ha tentato di violentare la figlia piccola, ma la bambina e' riuscita ad evitare il peggio. L'episodio si sarebbe ripetuto piu' volte A Termini Imerese.
BRESCIA. Una ragazza di 19 anni è stata violentata in casa da tre sconosciuti. La donna, di origine romena, aveva aperto la porta per il mancato funzionamento del citofono ma, invece del fidanzato, sulla soglie c’erano tre uomini che l’hanno picchiata e stuprata. Pur dolorante, la donna, sfruttando una distrazione dei violentatori, è corsa fuori dall'abitazione, salendo su un taxi, chiedendo all'autista di partire subito.
UDINE. La polizia ferroviaria ha arrestato un italiano e un tunisino, avevano molestato una donna presente nell'atrio della stazione
GENOVA. Una donna di 30 anni ha denunciato alla polizia di essere stata aggredita, violentata e rapinata nel centro storico di Genova. Lo stupro sarebbe avvenuto alle 2 della notte tra venerdì e sabato della scorsa settimana.
NAPOLI. Ha violentato, per anni, le figlie di sua sorella, due bimbe di 8 e 5 anni: è stato arrestato. Contro di lui, oggi 28 anni e all'epoca dei fatti 23enne, gravi indizi di colpevolezza in ordine ai reati di maltrattamenti in famiglia e violenza sessuale continuata. L'uomo che, a Poggioerale, alla periferia di Napoli, viveva insieme a sua sorella, di notte, prendeva, a turno, le bimbe dal loro letto e le portava nel suo per abusare di loro: una violenza che è durata anni, di sicuro dal 2004 al 2006. Le bimbe hanno nascosto tutto, per paura di ritorsioni da parte dello zio nei loro confronti e della loro madre, fino a quando, in seguito ad una segnalazione, sono scattate le indagini.
GUIDONIA. Cinque uomini hanno aggredito una coppia di fidanzati a Guidonia, vicino a Roma, violentando la ragazza e picchiando il suo compagno.
"Decalogo per donne stuprate"
Dalle sentenze, dai provvedimenti, dalleaffermazionidi rappresentanti istituzionali, dall'orientamento culturale,dalle reazioni, dai metodi attraverso i quali l'informazione tratta questo argomento, ho tratto un decalogo che può essere utilissimo ad ogni donna stuprata. Abbiate pazienza: se queste cose le sapete prima, è meglio.
Dopo uno stupro, quando farete la denuncia, dovete sapere che succederà questo:
1 - Se lo stupro avverrà in casa vostra, se è stato vostro marito o il vostro fidanzato a stuprarvi e soprattutto se l'uomo che vi ha stuprato non è "straniero" sappiate che nessuno si occuperà di voi.
2 - Se lo stupro avverrà fuori casa e ne sarà responsabile un italiano sappiate che tutti vi diranno che un po' è colpa vostra, che ve la siete voluta e che avevate sicuramente un piano perverso per fare cattiverie al vostro stupratore.
3 - Se lo stupro avviene fuori casa ed è un italiano ricordatevi chetutti cercheranno di giustificarlo: diranno che è depresso, malato, che è stato colto da un raptus o che era sotto l'effetto di strane droghe che lo hanno trasformato da potenziale candidato al premio nobel per il rispetto dei diritti umani a efferato criminale femminicida.
4 - Se lo stupro avviene fuori casa ed è uno straniero ricordatevi che a nessuno comunque importerà di voi. Tutti saranno felici di strumentalizzarvi per realizzare piani politici razzisti e fascisti contro tutti gli immigrati, le immigrate finanche i bambini e le bambine di etnie diverse dalla nostra.
5 - Se lo stupro avviene fuori casa ed è uno straniero, qualunque sia l'amministrazione comunale o governativa in carica, sentirete sempre parlare di una parola della quale voi avete perso il senso: "sicurezza". Nessuno vi chiederà come mai eravate costretta a prendere il tram, il bus, la metro in periferia a tarda ora. Nessuno si interrogherà sulla vostra situazione economica. Nessuno si chiederà come mai voi avete persino difficoltà a pagarvi un avvocato. Ma tutti vi chiederanno di riconoscere che l'aministrazione in carica sta attuando grandissimi piani per la sicurezza dei cittadini.
6 - Se lo stupro avviene fuori casa ed è un italiano sappiate che nel momento in cui voi vi lamentereteperchè il vostro stupratore è stato trattato con troppo riguardo, perchè tutti provano a giustificarne i gesti e nessuno riconosce in voi effettivamente una vera vittima allora strumentalizzeranno tutto questo per dimostrare che è necessario che i giudici siano messi sotto controllo dal governo e dunque che si ritiene indispensabile una riforma della giustizia che renda più semplice a potenti, ricchi, cavalieri, uscire fuori dalle proprie disavventure giudiziarie senza perdere molto tempo.
7 - Se lo stupro avviene fuori casa ed è uno straniero potreste trovarvi a sentire parlare di "ronde" e di "certezza della pena". Nessuno vi dirà mai che le ronde sono gruppi di persone che si dilettano in giri di controllo dei quartieri per trovare esseri umani dalla pelle di colore diverso dalla loro e pestarli a sangue. Nessuno vi dirà mai che la certezza della pena non vi regala alcuna autonomia. Nessuno vi parlerà mai di "certezza del reddito".
8 - Se lo stupro avviene fuori casa ed è straniero sappiate che ci sono nazionalità precise non gradite al governo in carica: quella rumena, araba, nord e sud africana. Se vi stupra un americano o un europeo la vostra storia non troverà spazio in nessuna fonte di informazione o quasi.
9 - In qualunque luogo avvenga lo stupro sappiate che le fonti di informazione ufficiali solitamente vi tratteranno: a) da puttana; b) da povera vittima che ha bisogno del soccorso del macho forte; c) da persona che vive in un ambiente degradato "ove maturano questo tipo di reati"; d) da vittima al servizio del governo di destra o di centro-sinistra, eguali nelle strategie sulla "sicurezza" mirate alla limitazione della libertà dei cittadini e delle cittadine.
10 - Dopo lo stupro avrete la sensazione di essere stata stuprata altre mille volte da tutte le persone che vi hanno usata e vi hanno inflitto violenza per gli scopi più svariati. Potreste chiedervi se avete fatto bene a denunciare, se effettivamente questo era il modo attraverso il quale voi volevate superare la vostra gravissima esperienza, se non era meglio che ve ne stavate chiuse in casa per non incontrare quello che vi ha stuprato la prima volta e tutti gli altri che a turno hanno continuato senza pietà a usarvi per i loro fini. Potreste chiedervi tutto questo ma innanzitutto continuate a ricordare che voi siete più importanti di tutti i fottuti e disumani stronzi che vi girano attorno come avvoltoi in attesa che il vostro cadavere gli sia utile per giustificare qualunque altra cosa.
Ecco, sapute tutte queste cose, semmai vi capitasse di essere stuprate potete immaginare alcune soluzioni: a) denunciare e rivolgersi immediatamente ad un centro antiviolenza laico che vi tutelerà da qualunque forma di strumentalizzazione e si occuperà di voi - senza mai attribuirvi la "colpa" di nulla - qualunque sia la provenienza, la collocazione sociale, la posizione economica, del vostro stupratore; b) espatriare verso stati come la Spagna che affrontano la questione in maniera assai più civile; c) fare uncorso di autodifesa, formare una pink gang e difendervi da sole da chiunque.
Girovagando nel web mi imbatto in questo terribile articolo : Pedofilia/ Online la guida per fare sesso con i bambini. La denuncia choc di Meter Un nuovo sito per la promozione della pedofilia è spuntato in Rete, con tanto di sezione dedicata alle Faq (le domande frequenti) in cui si spiegano le regole per fare sesso con i bambini. La denuncia parte dall'associazione Meter, guidata da Don Fortunato Di Noto, che da anni lotta per contrastare la pedofilia.
Il portale, spiegano da Meter, è ordinato e diviso in sezioni plurilingue e parte con una premessa generale: mancando una "terminologia che identifichi entrambe le parti in una relazione adulto-minore", i pedofili "hanno iniziato a usare il termine amaros per riferirsi all'attrazione tra i partner di una relazione adulto-minore e amarso per riferirsi a entrambi gli individui che costituiscono questa relazione".
Che cosa significano i due acronimi? "Amaros- spiega il portale- sta per Attraction between minors and adults that is romantic or sexual (Attrazione tra minori e adulti che sia romantica o sessuale), mentre Amarso sta per Adult or minor attracted romantically or sexually to the other (Adulto o minore attratto romanticamente o sessualmente dall'altro)".
E c'è anche un logo formato da due triangoli blu e rosa, a indicare maschio e femmina "per indicare- spiega il sito- l'unità di scopi tra uomini, donne, ragazzi e ragazze coinvolti nella lotta per l'accettazione degli amarsi". Ma la parte più sconcertante del sito sono le Faq(le famose Frequently asked questions, domande frequenti), per scoprire e ottenere consigli sulle relazioni con i bambini.Un esempio? Se volete fare sesso con una bambina, dice il portale, "ci sono molti rischi per le bambine che iniziano a fare sesso prima che arrivino alla puberta'". Molti di carattere "fisico". Tant'e' che ci sono consigli su come utilizzare il sesso orale come via "alternativa".
Dura la reazione di Don Fortunato Di Noto secondo cui "i pedofili non si fermano e quest'estate sono state moltissime le segnalazioni e denunce alla polizia postale. I pedofili- continua- per eludere i controlli cambiano la parola pedofilia e tutti i significati. Braccati si adeguano e vivono. Come al solito è tutto allocato in Olanda, ma con una nutrita sezione in italiano", osserva. "E' un fenomeno inarrestabile- chiude- e siamo tutti responsabili di questo".
FONTE - http://www.affaritaliani.it/
Questo è quello che di più orribile un uomo possa fare...
Il malessere degli abusati si manifesta poco nell’infanzia, sia perchè il bambino ha una straordinaria capacità di cancellare e distrarsi (per questo nelle favelas o in Africa i ragazzini martoriati giocano e sembrano felici, ma non lo sono), sia perchè i genitori hanno in genere poca capacità di leggere nel cuore dei figli. Si accorgono del loro disagio se vanno male a scuola per esempio, mai prima. Alcuni ragazzini sono bravissimi a scuola poi improvvisamente crollano. Infatti il “malessere oscuro” con l’età si fa avanti, improvvisamente dà dei segni, la distrazione dell’infanzia decade e subentrano tormento e depressione.L’abusato trascina il proprio fardello come una bambola morta che urla senza voce. Per non udire quell’angoscia farebbe qualsiasi cosa.
Il “Numero Verde per diritti dei bambini” dell’Associazione “Meter onlus di don Fortunato Di Noto”, è un servizio offerto dall’associazione in aggiunta al servizio sociale del Centro di Ascolto e Prima accoglienza, agli Sportelli Meter e al numero istituzionale di Meter 0931 564872oltre che al portale di servizio www.associazionemeter.organche per le segnalazioni dei siti pedopornografici e nocivi per i minori. Il call center nazionale, sostenuto con il contributo della Regione Sicilia, Assessorato Beni Culturali, Ambientali e Pubblica Istruzione e attivo ad opera dei volontari di Meter, risponde al NUMERO VERDE 800 45 52 70, chiamata gratuita, per le chiamate provenienti dall’Italia,da lunedì a venerdì dalle ore 10 alle ore 12,30 e dalle ore 16 alle ore 18,30. Le chiamate e le consulenze offerte sono a totale carico dell’Associazione Meter, l’obiettivo è quello di aiutare e accompagnare in tutte le sue difficoltà i bambini o le famiglie che vivono situazione di disagio, abbandono, violenza, e sul fenomeno dell’abuso sessuale. Il Numero Verde (che sarà a disposizione di tutti gli utenti sul territorio nazionale e degli Sportelli Meter) fornisce, attraverso un’équipe di esperti e figure professionali, informazioni e percorsi di prevenzione, nonché risposte, sul problema dell’abuso all’infanzia, della pedofilia e sui diritti dell’infanzia. Il servizio del Numero Verde e gli Sportelli Meter dislocati nel territorio nazionale collaborano, seguendone i casi di urgenza con:
·Forze dell’ordine e di Pubblica Sicurezza (Uffici Territoriali del Governo, Polizia, Carabinieri, Municipale, etc.)
PRESENTAZIONE DEL MONOLOGO: "LO STUPRO" 1975 Al centro dello spazio scenico vuoto, una sedia. PROLOGO
FRANCA - Ancora oggi, proprio per l’imbecille mentalità corrente, una donna convince veramente di aver subito violenza carnale contro la sua volontà, se ha la “fortuna” di presentarsi alle autorità competenti pestata e sanguinante, se si presenta morta è meglio! Un cadavere con segni di stupro e sevizie dà più garanzie. Nell’ultima settimana sono arrivate al tribunale di Roma sette denunce di violenza carnale. Studentesse aggredite mentre andavano a scuola, un’ammalata aggredita in ospedale, mogli separate sopraffatte dai mariti, certi dei loro buoni diritti. Ma il fatto più osceno è il rito terroristico a cui poliziotti, medici, giudici, avvocati di parte avversa sottopongono una donna, vittima di stupro, quando questa si presenta nei luoghi competenti per chiedere giustizia, con l’illusione di poterla ottenere. Questa che vi leggo è la trascrizione del verbale di un interrogatorio durante un processo per stupro, è tutto un lurido e sghignazzante rito di dileggio. MEDICO - Dica, signorina, o signora, durante l’aggressione lei ha provato solo disgusto o anche un certo piacere... una inconscia soddisfazione? POLIZIOTTO - Non s’è sentita lusingata che tanti uomini, quattro mi pare, tutti insieme, la desiderassero tanto, con così dura passione? GIUDICE - È rimasta sempre passiva o ad un certo punto ha partecipato? MEDICO - Si è sentita eccitata? Coinvolta? AVVOCATO DIFENSORE DEGLI STUPRATORI - Si è sentita umida? GIUDICE - Non ha pensato che i suoi gemiti, dovuti certo alla sofferenza, potessero essere fraintesi come espressioni di godimento? POLIZIOTTO - Lei ha goduto? MEDICO - Ha raggiunto l’orgasmo? AVVOCATO - Se sì, quante volte?
IL BRANO
C’è una radio che suona... ma solo dopo un po’ la sento. Solo dopo un po’ mi rendo conto che c’è qualcuno che canta. Sì, è una radio. Musica leggera: cielo stelle cuore amore... amore... Ho un ginocchio, uno solo, piantato nella schiena... come se chi mi sta dietro tenesse l’altro appoggiato per terra... con le mani tiene le mie, forte, girandomele all’incontrario. La sinistra in particolare. Non so perché, mi ritrovo a pensare che forse è mancino. Non sto capendo niente di quello che mi sta capitando. Ho lo sgomento addosso di chi sta per perdere il cervello, la voce... la parola. Prendo coscienza delle cose, con incredibile lentezza... Dio che confusione! Come sono salìta su questo camioncino? Ho alzato le gambe io, una dopo l’altra dietro la loro spinta o mi hanno caricata loro, sollevandomi di peso? Non lo so. È il cuore, che mi sbatte così forte contro le costole, ad impedirmi di ragionare... è il male alla mano sinistra, che sta diventando davvero insopportabile. Perché me la storcono tanto? Io non tento nessun movimento. Sono come congelata. Ora, quello che mi sta dietro non tiene più il suo ginocchio contro la mia schiena... s’è seduto comodo... e mi tiene tra le sue gambe... fortemente... dal di dietro... come si faceva anni fa, quando si toglievano le tonsille ai bambini. L’immagine che mi viene in mente è quella. Perché mi stringono tanto? Io non mi muovo, non urlo, sono senza voce. Non capisco cosa mi stia capitando. La radio canta, neanche tanto forte. Perché la musica? Perché l’abbassano? Forse è perché non grido. Oltre a quello che mi tiene, ce ne sono altri tre. Li guardo: non c’è molta luce... né gran spazio... forse è per questo che mi tengono semidistesa. Li sento calmi. Sicurissimi. Che fanno? Si stanno accendendo una sigaretta. Fumano? Adesso? Perché mi tengono così e fumano? Sta per succedere qualche cosa, lo sento... Respiro a fondo... due, tre volte. Non, non mi snebbio... Ho solo paura... Ora uno mi si avvicina, un altro si accuccia alla mia destra, l’altro a sinistra. Vedo il rosso delle sigarette. Stanno aspirando profondamente. Sono vicinissimi. Sì, sta per succedere qualche cosa... lo sento. Quello che mi tiene da dietro, tende tutti i muscoli... li sento intorno al mio corpo. Non ha aumentato la stretta, ha solo teso i muscoli, come ad essere pronto a tenermi più ferma. Il primo che si era mosso, mi si mette tra le gambe... in ginocchio... divaricandomele. È un movimento preciso, che pare concordato con quello che mi tiene da dietro, perché subito i suoi piedi si mettono sopra ai miei a bloccarmi. Io ho su i pantaloni. Perché mi aprono le gambe con su i pantaloni? Mi sento peggio che se fossi nuda! Da questa sensazione mi distrae un qualche cosa che subito non individuo... un calore, prima tenue e poi più forte, fino a diventare insopportabile, sul seno sinistro. Una punta di bruciore. Le sigarette... sopra al golf fino ad arrivare alla pelle. Mi scopro a pensare cosa dovrebbe fare una persona in queste condizioni. Io non riesco a fare niente, né a parlare né a piangere... Mi sento come proiettata fuori, affacciata a una finestra, costretta a guardare qualche cosa di orribile. Quello accucciato alla mia destra accende le sigarette, fa due tiri e poi le passa a quello che mi sta tra le gambe. Si consumano presto. Il puzzo della lana bruciata deve disturbare i quattro: con una lametta mi tagliano il golf, davanti, per il lungo... mi tagliano anche il reggiseno... mi tagliano anche la pelle in superficie. Nella perizia medica misureranno ventun centimetri. Quello che mi sta tra le gambe, in ginocchio, mi prende i seni a piene mani, le sento gelide sopra le bruciature... Ora... mi aprono la cerniera dei pantaloni e tutti si dànno da fare per spogliarmi: una scarpa sola, una gamba sola. Quello che mi tiene da dietro si sta eccitando, sento che si struscia contro la mia schiena. Ora quello che mi sta tra le gambe mi entra dentro. Mi viene da vomitare. Devo stare calma, calma. “Muoviti, puttana. Fammi godere”. Io mi concentro sulle parole delle canzoni; il cuore mi si sta spaccando, non voglio uscire dalla confusione che ho. Non voglio capire. Non capisco nessuna parola... non conosco nessuna lingua. Altra sigaretta. “Muoviti puttana fammi godere”. Sono di pietra. Ora è il turno del secondo... i suoi colpi sono ancora più decisi. Sento un gran male. “Muoviti puttana fammi godere”. La lametta che è servita per tagliarmi il golf mi passa più volte sulla faccia. Non sento se mi taglia o no. “Muoviti, puttana. Fammi godere”. Il sangue mi cola dalle guance alle orecchie. È il turno del terzo. È orribile sentirti godere dentro, delle bestie schifose. “Sto morendo, – riesco a dire, – sono ammalata di cuore”. Ci credono, non ci credono, si litigano. “Facciamola scendere. No... sì...” Vola un ceffone tra di loro. Mi schiacciano una sigaretta sul collo, qui, tanto da spegnerla. Ecco, lì, credo di essere finalmente svenuta. Poi sento che mi muovono. Quello che mi teneva da dietro mi riveste con movimenti precisi. Mi riveste lui, io servo a poco. Si lamenta come un bambino perché è l’unico che non abbia fatto l’amore... pardon... l’unico, che non si sia aperto i pantaloni, ma sento la sua fretta, la sua paura. Non sa come metterla col golf tagliato, mi infila i due lembi nei pantaloni. Il camioncino si ferma per il tempo di farmi scendere... e se ne va. Tengo con la mano destra la giacca chiusa sui seni scoperti. È quasi scuro. Dove sono? Al parco. Mi sento male... nel senso che mi sento svenire... non solo per il dolore fisico in tutto il corpo, ma per lo schifo... per l’umiliazione... per le mille sputate che ho ricevuto nel cervello... per lo sperma che mi sento uscire. Appoggio la testa a un albero... mi fanno male anche i capelli... me li tiravano per tenermi ferma la testa. Mi passo la mano sulla faccia... è sporca di sangue. Alzo il collo della giacca. Cammino... cammino non so per quanto tempo. Senza accorgermi, mi trovo davanti alla Questura. Appoggiata al muro del palazzo di fronte, la sto a guardare per un bel pezzo. Penso a quello che dovrei affrontare se entrassi ora... Sento le loro domande. Vedo le loro facce... i loro mezzi sorrisi... Penso e ci ripenso... Poi mi decido... Torno a casa... torno a casa... Li denuncerò domani.
Mentre ancora si parla di Federica Squarise , la ragazza padovana (20 anni) uccisa a Lloret de mar, dove sperava di trovare divertimento nella spensieratezza della gioventù...
Vuoi vedere che qualcuno dirà : la solita troietta sprovveduta che...!?
Ricoverata in prognosi riservata all'ospedale di Spoleto, per ferite da arma da fuoco provocatele dall'ex fidanzato, c'è Cinzia Martini (30 anni).
Il fidanzato"non sopportava di perderla". ( POVERINO!)
Le aggressioni e i femminicidi sono in spaventoso aumento e, la grande maggioranza di questi delitti senza castigo avvenga proprio tra le mura domestiche e per mano di familiari.
Erano donne, infatti, non uomini. E sono state uccise da violente mani maschili.
Molte erano giovani come gli eroi di Sapri, alcune quasi bambine. Altre erano di mezza età e altre ancora anziane: una di 78 anni. Molte non erano attraenti. Le loro vite non avevano nulla di eroico, a parte gli eroismi quotidiani, invisibili per gli uomini, di cui è fatta l' esistenza femminile. Non avevano utopie, o straordinari progetti di vita. Nemmeno erano femministe. Semplicemente, qualcuno le aveva messe al mondo - spesso, ma non sempre, in circostanze disagiate - e vivevano: vite, a volte, anche banali o infelici.
Molte sono morte nel senso fisico del termine: hanno smesso di respirare dopo essere state perseguitate, brutalizzate, stuprate, strangolate, accoltellate, uccise da pistole, martelli, bastoni, perfino da un lanciafiamme fabbricato in casa. Con accanimento, ferocia e furia difficilmente immaginabili tra esseri umani.
Molte altre, invece (e chissà se non sia peggio) sono morte "dentro": divenute mentalmente inerti, come vegetali. Incapaci di sorridere, di progettare, di amare. Il loro devastato paesaggio interiore è lunare, privo di vita.
Le loro storie sono "fatti di cronaca", ripresi, mese per mese, in un prezioso libro che non ha precedenti e che non c' è dubbio presto diventerà un importante strumento di lavoro: Amorosi assassini/ Storie di violenze sulla donne, che sta per uscire da Laterza (pagg. 261, euro 16). Ne sono autrici tredici donne del gruppo femminista Controparola. Le notizie, ordinate cronologicamente mese per mese nel 2006, sono state riscritte - per ogni capitolo, una a turno in modo più esteso - e si leggono come brevi pezzi di narrativa noir. Controparola, è composto, com' è noto, da sole donne "di penna": narratrici e saggiste come Dacia Maraini, Elena Gianini Belotti, Lia Levi; giornaliste e saggiste come Chiara Valentini, Elena Doni, Maria Serena Palieri, Claudia Galimberti, Paola Gaglianone, Simona Tagliaventi, Cristiana di San Marzano, Francesca Sancin. E universitarie, ricercatrici, saggiste e collaboratrici di prestigiosi quotidiani come Mirella Serri o Marina Addis Saba.
Anni fa fece rumore il film ,"Processo per stupro", documentario storico del 1979, vincitore del Premio Italia. Di Maria Grazia Belmonti, Anna Carini, Roni Daopoulo, Paola de Mortiis, Annabella Miscuglio e Loredana Rotondo, regia di Loredana Dordi, trasmesso su Rai2 nel 1979 in cui la donna che accusava ( Fiorella) finiva per essere l' accusata: lei "provocava", "ci stava", "se l' è voluta" etc.
Un giorno incontrai un bambino cieco...mi chiese di descrivergli il mare, io osservandolo glielo descrissi, poi mi chiese di descrivergli il mondo...io piangendo glielo inventai...
Durante un incendio nella foresta, mentre tutti gli animali fuggivano, un colibrì volava in senso contrario con una goccia d'acqua nel becco. "Cosa credi di fare!" Gli chiese il leone. "Vado a spegnere l'incendio!" Rispose il piccolo volatile. "Con una goccia d'acqua?" Disse il leone con un sogghigno di irrisione. Ed il colibrì, proseguendo il volo, rispose:
"Io faccio la mia parte!".
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«E noi abbiamo una vera missione, in questa spaventosa miseria italiana, una missione non di potenza o di ricchezza, ma di educazione, di civiltà»
(P. P. Pasolini)
NIENTE REGALI ALLE MAFIE !
Ascolta l' intervento molto toccante di Salvatore Borsellino al NO B. DAY
La mafia, lo ripeto ancora una volta, non è un cancro proliferato per caso su un tessuto sano. Vive in perfetta simbiosi con la miriade di protettori, complici, informatori, debitori di ogni tipo, grandi e piccoli maestri cantori, gente intimidita o ricattata che appartiene a tutti gli strati della società. Questo è il terreno di coltura di Cosa Nostra con tutto quello che comporta di implicazioni dirette o indirette, consapevoli o no, volontarie o obbligate, che spesso godono del consenso della popolazione.
Carlo Ruta
Censura, parla Carlo Ruta: "Ecco perché sono stato oscurato. E da chi"
Nel tempo dell'inganno universale dire la verità è un atto rivoluzionario.
Anche ad Avezzano il terremoto ha fatto i suoi danni e portato terrore. «Molta gente dorme ancora nelle macchine. Siamo sempre in stato d'allarme. Soprattutto perché ognuno di noi ha parenti, amici, colleghi che vivono a L'Aquila», racconta Ornella Gemini. Il suo pensiero, come quello di tutti, è per chi è vivo: «il dramma vero è vissuto da coloro che hanno perso tutte quelle cose a cui non si pensa mai, perché le diamo per scontate». La mente di Ornella, però, corre ogni notte a casa di quelle madri che hanno perso un figlio nella Casa dello Studente. Perché sa cosa vi troverebbe: «una mamma seduta in un angolo di divano che non riesce a dormire anche se imbottita di psicofarmaci. Sta lì, raggomitolata su se stessa, piange disperatamente il mondo che aveva tra le mani e il vuoto attuale». Ornella suo figlio lo ha perso il 24 giugno scorso, «"suicidato" nel carcere di Sollicciano, impiccato nel bagno». Niki Aprile Gatti aveva solo ventisei anni...
" La vigliaccheria chiede: è sicuro? L'opportunità chiede: è conveniente? La vana gloria chiede: è popolare? Ma la coscienza chiede: è giusto? "
(Martin Luther King )
Pandora : una voce diversa
ArcoirisTV
Dal blog di Daniele Sensi
Ponte sullo Stretto
Prima vennero per i comunisti, e io non dissi nulla perché non ero comunista.
Poi vennero per i socialdemocratici e io non dissi nulla perché non ero socialdemocratico
Poi vennero per i sindacalisti, e io non dissi nulla perché non ero sindacalista.
Poi vennero per gli ebrei, e io non dissi nulla perché non ero ebreo.
Poi vennero a prendere me. E non era rimasto più nessuno che potesse dire qualcosa.
(Martin Niemöller, pastore antinazista)
Genocidio dei Nativi Americani
Tutti devono sapere cosa è accaduto nelle scuole residenziali canadesi ad opera di funzionari della chiesa :centinaia di migliaia di bambini Nativi sono stati rinchiusi, dopo essere stati rapiti alle famiglie, e costretti a parlare solo inglese, a dimenticare la propria cultura e a professare la religione cristiana. Qui hanno subito violenze fisiche e sessuali, elettroshock, sterilizzazioni e, in molti casi, la morte.
Franca Rame recita "Lo Stupro"
Danilo Dolci
Se l'occhio non si esercita, non vede.
Se la pelle non tocca, non sa.
Se l'uomo non immagina, si spegne.
Gruppo EveryOne
ROM: "IO CHIEDO SCUSA"
LEGGI L'INTERVENTO DI DON CIOTTI
La maglietta «clandestina»
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Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo adottata dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 10 Dicembre 1948
EMERGENCY
Come scegliere
Chi finanzia la vivisezione - Chi aiuta i malati, ma non finanzia ricerche - Chi finanzia ricerche senza animali, e si oppone alla vivisezione, in Italia e in altri Paesi
Manifestazione virtuale contro la vivisezione
SEI UNO STUDENTE?
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Telethon finanzia questo.
Guida al Non Testato
Vieni a scoprire tutte le aziende italiane e straniere che aderiscono allo Standard internazionale
Dietro ad un capo in pelliccia o un semplice inserto si nasconde la sofferenza degli animali. Siano essi cresciuti nelle piccole gabbie di un allevamento o catturati con le tagliole, gli animali sono quelli che ci rimettono la pelle per la vanità e il profitto di alcuni esseri umani.
LA TERRA DIVORATA
Roghi tra Napoli e Caserta
Perchè le chiamano morti biache?
Film tratto da una storia vera
CADUTI SUL LAVORO
Ecco, in ordine cronologico, gli incidenti mortali riportati dalla stampa nel 2008 e i nomi dei tanti eroi ignoti morti di lavoro e nel lavoro e relegati in qualche breve di cronaca.
L'ARCHIVIO RAI SU INTERNET
Camilleri 5 poesie "incivili"
Camilleri 10 poesie "incivili"
Pro Tibet
Antonio Tabucchi
"...Io credo che c'è una classe politica italiana che si sta calando in uno scafandro dove non vuole essere ascoltata, dove ha paura. Dimostra molta paura! Il fiume della storia se la porterà via presto. Non sono eterni. Arriverà qualcosa di nuovo, sta già arrivando... io credo di sentirlo e lo auguro a me e a voi". (Anno Zero 05/02/2009)
BASTA! HAI PROPRIO ROTTO.
I PROCESSI DI BERLUSCONI
Ho ricevuto questo premio da stella.Grazie!
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